Come può un’insegnante aiutare le proprie studentesse e i propri studenti a scoprire nuovi orizzonti se prima non esplora lei stessa nuove prospettive? Quest’estate, sei docenti del nostro istituto hanno vissuto un’esperienza formativa davvero speciale grazie al programma Erasmus+ finanziato dal PNRR. Divise tra Dublino e Amsterdam, hanno partecipato a corsi che non solo hanno arricchito le loro competenze, ma hanno anche acceso nuove prospettive per la nostra scuola e per i nostri studenti.
Tre insegnanti sono volate in Irlanda per migliorare l’inglese a vari livelli. Le mattinate sono state dedicate a lezioni pratiche—speaking e listening, grammatica, role-play, lavori di gruppo—mentre i pomeriggi sono stati resi vivaci da visite guidate, musei, danze tradizionali e perfino lezioni in gaelico.
Parallelamente, hanno approfondito la storia e la cultura irlandese, dalla Grande Carestia del 1845 al fenomeno dell’emigrazione, fino ai diritti del cittadino europeo. È stata un’esperienza coinvolgente che ha donato loro maggiore sicurezza nella lingua e idee fresche per rendere le lezioni più partecipate e dinamiche.
Le altre tre docenti hanno scelto Amsterdam, dove hanno seguito corsi differenti ma accomunati da uno stesso intento: favorire il benessere scolastico e rafforzare l’inclusività. Due di loro hanno approfondito tecniche per gestire lo stress, utili tanto alle docenti quanto alle studentesse e agli studenti, per stimolare un ambiente più sereno e costruttivo.
Un’altra si è formata su come incoraggiare le ragazze nelle discipline STEM/STEAM – scienze, tecnologia, ingegneria, arte e matematica – affrontando pregiudizi di genere e sperimentando attività creative e coinvolgenti. Anche qui non sono mancate riflessioni sull’uso dell’intelligenza artificiale in classe e idee per rendere le lezioni più interdisciplinari.
Tutte sono tornate con un bagaglio pieno di conoscenze, proposte e materiali con cui coinvolgere le colleghe e i colleghi. E, soprattutto, con la voglia di innovare la didattica per rendere le lezioni più stimolanti per le nostre classi.
L’esperienza Erasmus+ si è rivelata ancora una volta preziosa: un’occasione per crescere, confrontarsi con realtà europee diverse e portare a scuola entusiasmo e innovazione.
Come aveva già ricordato Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite dal 1997 al 2006, nel 2004: “La tolleranza, il dialogo interculturale e il rispetto della diversità sono oggi più essenziali che mai in un mondo in cui i popoli sono sempre più strettamente interconnessi”.
Queste parole riassumono perfettamente il senso della nostra esperienza: aprirsi al nuovo e al diverso non è soltanto arricchente, ma è la chiave per sentirsi parte di una comunità globale più consapevole e solidale.
E non è finita qui: questo è solo l’inizio. Nel corso dell’anno scolastico 2025/26 sono previste numerose altre mobilità sia per il personale scolastico che per gli studenti. Avremo nuove opportunità per crescere, confrontarci con realtà europee diverse e portare sempre più innovazione, entusiasmo e progettualità nella nostra scuola.